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Decreto Cura Italia

Il Centro Sportivo Italiano al servizio dei propri associati

SPORT E DECRETO CURA ITALIA

Il Centro Sportivo Italiano al servizio dei propri associati 

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In meno di due mesi dalla sua apparizione, la pandemia da COVID-19, più noto come Coronavirus, ha già colpito e modificato, nel profondo, i comportamenti e le abitudini dei cittadini, anche quelle attinenti le scelte di consumo ed utilizzo del tempo libero. Le misure di contrasto alla diffusione dell'infezione sono focalizzate, giustamente, nel limitare, al minimo indispensabile, gli spostamenti e assembramenti di persone. Ma ciò ha inciso in maniera particolare sui settori a carattere sociale, ricreativo e conviviale: su tutti i servizi che danno centralità al rapporto ravvicinato tra le persone e allo "stare insieme". Non solo turismo e ristorazione, ma anche e soprattutto lo sport che è, per definizione, attività di contatto e relazione tra corpi. Lo sport dilettantistico non è solo diletto per molti o un lavoro per alcuni; esso è prima di tutto una missione: contro le abitudini malsane, la sedentarietà, l'isolamento sociale e le marginalità; e a favore del rispetto delle regole e dell'educazione. Parola d'ordine è, dunque, utilizzare questo tempo di "ferma" per avviare processi di riorganizzazione tecnica ed amministrativa, utilizzando tutte le provvidenze e gli aiuti governativi per sopperire alla mancanza di entrate economiche.

Le misure di sostegno del governo per lo sport dilettantistico

Per prima cosa, è necessario che tutti gli operatori dello sport dilettantistico siano messi nella condizione tecnica di fruire delle misure di sostegno messe a disposizione dal Governo con i recenti decreti "emergenza Covid -19", superando le ordinarie difficoltà di carattere burocratico che, spesso, fanno da ostacolo a tali benefici.

La cassa integrazione in deroga (CID) per i dipendenti di ASD, SSD ed Enti di Promozione (art. 22 )

La maggior parte degli impianti e delle palestre ha in forza, ormai, uno o più lavoratori dipendenti affiancati, nella loro attività, da collaboratori sportivi e amministrativi e da lavoratori autonomi. Trattandosi di piccole organizzazioni che, nella maggior parte dei casi non superano le cinque unità di lavoro dipendente, esse, di norma, non sono ammesse al godimento degli ammortizzatori sociali, quali la Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO) o straordinaria (CIGS), previsti per le imprese di dimensioni maggiori. Per superare tale limitazione, il Decreto CuraItalia ha disposto, tuttavia, il trattamento di cassa integrazione in deroga (CID) anche per i lavoratori dipendenti di piccole aziende ivi comprese quelle appartenenti al comparto sportivo - sia professionistico che dilettantistico - senza alcun limite dimensionale, pertanto anche per un solo lavoratore dipendente. Al momento, è possibile richiedere il trattamento di CID fino a copertura di 9 settimane (circa 2 mesi) di lavoro. Accedere a questa misura è di fondamentale importanza per le ASD e SSD, in quanto pone a carico dell'INPS il costo dei lavoratori dipendenti, altrimenti ricadente sugli organismi sportivi.

L’indennità 600 euro per le partite iva e i collaboratori di ASD, SSD ed Enti di Promozione (artt. 23 e 96)

Il Decreto CuraItalia, all’art. 23, prevede l’indennità di 600 euro una tantum per i lavoratori autonomi (Partite Iva) e i c.d. "parasubordinati", più noti come collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), iscritti alla gestione separata dell’INPS. Il successivo art. 96 estende il beneficio anche ai collaboratori delle società sportive e delle associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e degli enti di promozione sportiva di cui all’art. 67 c.1 lett m) TUIR privi di altri redditi da lavoro. Per beneficiare della misura, gli interessati (i collaboratori di ASD/SSD/EPS) dovranno presentare apposita istanza alla società Sport e Salute S.p.a.: le modalità di presentazione saranno decise entro 15 giorni dal MEF in concerto con le autorità sportive. Si tratta, con tutta evidenza, di un fondamentale riconoscimento dell'attività degli operatori sportivi dilettantistici, per la prima volta, destinatari di un ammortizzatore sociale.

Altre misure di sostegno per lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati (artt. 23 e 24)

Ai lavoratori dipendenti del settore privato, ivi inclusi i dipendenti del comparto sportivo, anche autonomi o parasubordinati (co.co.co.) purché iscritti alla gestione separata INPS, con figli di età non superiore a 12 anni è riconosciuta la facoltà di fruire di uno specifico congedo per assistere i minori della durata di massimo 15 gg, con diritto al 50% della retribuzione: il relativo costo è a carico dell’istituto previdenziale. In alternativa è possibile beneficiare del bonus “Baby sitter” da 600 euro. Per i mesi di marzo ed aprile 2020, inoltre, le tre giornate di permesso retribuito ex l. 104 sono innalzate a quindici.

La Sospensione dei versamenti fiscali e previdenziali (art. 61)

Per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD), le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, gli enti di promozione sportiva, nonché per tutti i soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, è prevista la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio 2020. I versamenti sospesi ai sensi del periodo precedente potranno essere effettuati senza applicazione di sanzioni e interessi: - in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 - oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

Sospensione dei canoni e contributo alle spese di sanificazione

Per le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, sono sospesi fino al 31 maggio 2020, i pagamenti dei canoni di locazione e concessori, relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti locali. È previsto, altresì, il riconoscimento di un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro.

Norme di semplificazione per le assemblee (art. 102)

La scadenza ordinaria per la celebrazione delle assemblee annuali è spostata dal 30 aprile al 28 giugno 2020. Anche in deroga alle disposizioni statutarie, la partecipazione e l’intervento in assemblea e l’espressione del voto possono avvenire in modalità elettronica o telematica, purché sia garantita l’identificazione dei partecipanti.

Come fruire delle misure di sostegno

A tal fine, è necessario ancora attendere le istruzioni e le circolari degli enti coinvolti: INPS, Ministero dello Sport, ecc., che tuttavia perverranno molto rapidamente. Nel frattempo, è opportuno già mettersi al lavoro allo scopo di attrezzarsi tecnologicamente in un'epoca caratterizzata dall'ampio ricorso ai servizi telematici e allo smart working. Infatti, anche gli enti impositori come l'Agenzia delle Entrate e l'INPS stanno limitando l'accesso del pubblico ai propri uffici, favorendo la relazione telematica a quella personale. Come prima cosa, suggeriamo, quindi, di attivare il rapporto telematico con tutte le Pubbliche Amministrazioni. Ciò sarà possibile semplicemente aprendo la posizione SPID dell'associazione/società sportiva e quella del suo legale rappresentante, ove non già attivate. Lo SPID consentirà di gestire agevolmente domande e relazioni con tutti gli enti pubblici coinvolti senza muoversi da casa o ufficio. Inoltre è possibile attivare lo SPID direttamente in modalità telematica, fruendo del c.d. riconoscimento a distanza. In alternativa, è sempre possibile servirsi dei propri consulenti abilitati di fiducia.

I servizi CSI e i contatti

Come da tradizione, i comitati del CSI, le ASD e SSD affiliate possono contare sui servizi gratuiti di assistenza giuridica e fiscale della Presidenza Nazionale. Oltre agli ordinari e consueti servizi, è attivata, con decorrenza immediata, una linea di servizio dedicata espressamente alle norme Salva Sport contenute nei decreti COVID 19, nello spirito di fornire concreta assistenza nello svolgimento degli adempimenti previsti. I servizi saranno resi in modalità smart working, con la possibilità di prenotare anche sessioni di videoconferenza, previa richiesta via mail.

Per usufruire dell’assistenza del Centro Sportivo Italiano è possibile rivolgersi ai seguenti contatti:

- Dr. Francesco Tramaglino: Mail: fiscale@csinet.it Tel. 06.68404574 (dalle 14.00 alle 19.00) per tutto ciò che riguarda:

o Cassa integrazione in deroga

o Indennità collaboratori

o Altre misure per i lavoratori

o Sospensione adempimenti fiscali

- Avv. Paola Metalli. giuridico@csi-net.it Tel. 06.68404573 (dalle 10.00 alle 14.00) per tutto ciò che riguarda:

o Misure di sicurezza

o Sanificazione

o Gestione telematica delle assemblee

o gestione dei canoni di locazione e altri adempimenti COVID 19.

 

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