Il punto del Presidente Editoriale
Il punto del Presidente
È indubbio che lo sport rivesta oggi un alto valore sociale ed esprima valori profondamente umani.
Il Centro Sportivo Italiano, come più volte detto, mette al centro della propria attività la dignità della persona ed è da sempre vicino a chi ha difficoltà nell’approcciarsi al programma sportivo.
Il nostro impegno verso la disabilità è una scelta di campo, con particolare affetto nei confronti dei più deboli o fragili e di chiunque abbia bisogno di fiducia per superare gli ostacoli, anche quando sembrano insormontabili.
Per fare ciò abbiamo sempre più bisogno di giovani volontari, anche se è un’idea comune che ormai molti non si prestino più a questa attività, fortunatamente in tante manifestazioni del nostro Ente continuano a rivestire un importante ruolo, collaborando con divertimento e soddisfazione alla riuscita degli eventi.
Speriamo che in futuro possano aumentare.
Lo sport come da noi inteso deve essere molto più della semplice competizione, ovvero veicolo di inclusione, partecipazione e capacità di creare legami e socialità.
Uno sport aperto a tutti, capace di creare opportunità e valorizzare la persona.
Tutto ciò non deve risultare solo una parola ma diventare qualcosa di concreto, grazie al contributo di volontari, dirigenti, società, Enti, e Federazioni.
Purtroppo il momento per lo sport di base non è dei più favorevoli.
Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà delle famiglie dovute al caro combustibile e bollette, che rappresentano un peso insormontabile sia per loro sia per il nostro comitato, a cui tocca gestire impianti e andare incontro a società che non sempre capiscono l’importanza del periodo.
Credo che se vogliamo mandare avanti l’attività sportiva tutti siano chiamati a dei sacrifici e le società non debbano rinchiudersi in se stesse, pensando solo ai propri interessi di bottega, come talvolta ho avuto modo di riscontrare nell’atteggiamento di alcune di loro.
Di tutto ciò sono molto dispiaciuto perché il Csi ha la propria funzione principale nell’educare attraverso lo sport, uno sport inclusivo di tutti in cui le società e noi dobbiamo camminare insieme e non avere dei contrasti.
Anche le Istituzioni da parte loro devono essere vicine a tutti e soprattutto essere prudenti e meno improvvide nel gestire anche amministrativamente il mondo sportivo.
Domenica si è svolta con grande successo la prima edizione del Torneo di arco storico del Ducato, che ha coinvolto atleti provenienti da tutta l’Emilia-Romagna e dalle regioni limitrofe.
È stato per me un parto difficile, denso di preoccupazioni e difficoltà perché si sono presentati all’ultimo degli intoppi amministrativi non previsti.
Grazie alla collaborazione di tutti siamo comunque riusciti a perfezionare un evento che si ripromette di diventare un appuntamento annuale molto gradito ed apprezzato da pubblico e partecipanti.
Ricordo infine che sono sempre disponibili sul nostro sito i corsi di aggiornamento per allenatori e dirigenti, volti a creare sempre più persone affidabili e preparate ad insegnare l’attività sportiva.
Dobbiamo renderci conto che le leggi più recenti e quelle che usciranno pretenderanno sempre più una professionalità avanzata nelle persone che dovranno coordinare e presidiare lo sport di base.
Ci auguriamo quindi di formare sempre più dei bravi e giovani dirigenti, che possano continuare il percorso iniziato anni fa da tante persone nelle varie associazioni ed enti di promozione sportiva.
Cordialmente,
Claudio Bassi


