CSI - Centro Sportivo Italiano - Comitato di Parma

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Il punto del Presidente Editoriale

Il punto del Presidente

Di Milano Cortina da poco terminate e le Paralimpiadi tutt’ora in corso è vivo nella nostra mente il successo organizzativo dell’Italia e il lavoro eccellente svolto dai dirigenti e soprattutto dagli atleti che in questa occasione hanno saputo offrire il meglio di sé.

Questi Giochi hanno sottolineato la valenza della persona, che è stata e deve essere posta al centro dello sport di ogni livello.

Anche il Pontefice ha evidenziato come lo sport di squadra sia una formidabile opportunità educativa e porti il giocatore a non ripiegarsi su se stesso ma a socializzare con gli altri.

La passione per uno sport che faccia gioire e riconquistare la bellezza delle relazioni vere e sincere all’interno delle società e dei comitati è anche una caratteristica degli associati al Csi.

Mi preme altresì sottolineare come la lezione olimpica ci porti ad interpretare correttamente le recenti vicende che hanno visto la giustizia ordinaria prendere in esame i rapporti tra Enti di promozione sportiva e Federazioni.

Il sistema sportivo nazionale deve fare squadra come successo nelle Olimpiadi: non devono esserci divisioni, né vinti e vincitori, ma occorre rispondere in modo unitario ai bisogni delle società sportive e dei ragazzi.

Le diverse competenze nelle specifiche attività praticate devono portare al rispetto e collaborazione reciproca, che sono condizioni necessarie per fare sport.

Il Csi ha ben nota l’importanza delle società sportive all’interno della propria struttura, sostenerle è quindi un impegno quotidiano che dobbiamo proseguire e confermare.

Altre considerazioni mi vengono dall’assemblea del Forum nazionale del terzo settore recentemente svoltasi a Roma.

Il terzo settore non è una somma di singole persone ma una realtà composta da più individualità aventi responsabilità e visioni per il futuro.

Tra queste c’è il nostro Ente, che ponendo le proprie radici nei territori, nelle parrocchie e nelle associazioni, rappresenta una parte integrante del terzo settore.

Quella che stiamo vivendo è una stagione particolarmente complicata e di profonde trasformazioni che riguardano riforme normative, nuovi modelli organizzativi e competenze.

Di fronte a questo scenario il rischio è di subire passivamente il cambiamento, rincorrendo le scadenze, limitandosi a una gestione difensiva dell’esistente, ma il Csi deve avere la forza e la volontà di leggere i tempi e di contribuire a orientarli.

Lo sport sociale è più che mai oggi una risposta ai bisogni delle comunità e delle nuove generazioni, ma i dirigenti e le società sportive devono avere le competenze necessarie per portare avanti un progetto educativo di così grande importanza.

Ciò significa anche investire nella formazione dei dirigenti, sostenere le associazioni nelle complessità delle norme burocratiche e cercate di innovare le organizzazioni senza perdere gli elementi peculiari della nostra associazione.

Nel Csi abbiamo bisogno di essere protagonisti in questo percorso e soprattutto di essere capaci di fare squadra, mettendo al centro le persone.

È una responsabilità che ci coinvolge nel presente e rimane un impegno per il futuro.

Domenica scorsa ho partecipato con gioia al trofeo di Rollerball, che si è tenuto nella palestra di Mezzani.

È stata una manifestazione molto partecipata, che ha visto come protagonista uno sport poco conosciuto ma coinvolgente, che ha come base il pattinaggio a rotelle in linea.

Faccio infine i miei complimenti agli organizzatori per la buona riuscita della gara di nuoto a staffetta svoltasi lo scorso fine settimana a Moletolo, e inserita all’interno del Circuito Regionale. 

Cordialmente, Claudio Bassi

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