Il punto del Presidente Editoriale
Il punto del Presidente
Più volte, anche in tempi recenti, ho sottolineato da questa pagina come il lavoro dei dirigenti Csi sia diventato molto complicato e oneroso in termini di tempo e impegni personali.
Oggi come oggi si fa molta fatica a gestire le attività sportive, a causa del continuo aumentare delle questioni normative, fiscali, assicurative e di qualsiasi altra forma di responsabilità.
Nell’operatività di ogni giorno siamo costantemente schiacciati dal pensiero di voler aumentare e gestire al meglio le attività per renderle sempre più attrattive per le persone, ma d’altro canto siamo oberati da orpelli amministrativi dati dalle leggi sullo sport e del terzo settore.
Ma allora è doveroso chiederci: siamo diventati esclusivamente dei gestori di strutture sportive che hanno bisogno quasi in toto della nostra attività o possiamo ancora operare in linea con i principi del Csi, che sono di avere tempo per le persone e fare socializzare i ragazzi mantenendo fede all’obiettivo primario dell’educazione?
Il nostro compito attualmente è di coniugare l’impegno associativo con la gestione di questa piccola azienda che è diventata il Csi.
Non possiamo trattare l’Ente effettivamente come una vera e propria azienda però non possiamo neppure rischiare di finire al di fuori dei tempi ed essere messi ai margini dei contesti sportivi.
Sono considerazioni che in parte come presidente un poco mi amareggiano ma riesco a capire che sono necessari entrambi i compiti, che oggi come dirigenza ci dobbiamo assumere.
In relazione a ciò questa settimana si è tenuto il consiglio provinciale con l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, che ha evidenziato tutte le difficoltà sia operative che gestionali avute lo scorso anno.
Mi riferisco in particolare alla situazione geopolitica che tutt’ora stiamo vivendo e agli effetti da essa causati, come l’aumento dei costi energetici, che ha avuto un impatto importante sull’esito del bilancio parzialmente negativo dell’anno.
È stato mio compito raccomandare a tutti la necessità di riequilibrare il rapporto tra costi e ricavi al fine di modulare un futuro bilancio in un sostanziale pareggio.
Nel complimentarmi con i partecipanti ai campionati di calcio a 5 2025-26, che hanno vissuto recentemente le loro finali, mi piace notare che proprio l’attività di calcio a 5 Csi sia in continua crescita.
È importante per questi ragazzi divenuti adulti continuino a fare attività sportiva per stare insieme e passare delle serate all’insegna del gioco e della gioia.
Voglio, infine, caldeggiare ai nostri soci ed affiliati di devolvere il 5 X 1000 delle loro dichiarazioni dei redditi al Centro Sportivo Italiano per sostenere e agevolare l’attività dell’associazione e aiutarci a ritrovare nuova linfa vitale per uno sport più completo e attrattivo.
Cordialmente,
Claudio Bassi


