Il punto del Presidente
Il punto del Presidente
Il 2025 è stato un anno dedicato alla speranza: speranza nella vita, nella pace in un contesto geopolitico notevolmente complesso, nell’inclusione dei poveri e bisognosi e nella volontà di fare sempre quanto più possibile per gli altri.
Adesso dobbiamo dare prosecuzione al detto anno, auspicando che sia per noi del Csi, che abbiamo celebrato il 4 ottobre il passaggio della Porta Santa e l’ottantesimo anniversario dell’Ente, un anno dove la speranza non deluda, sia nelle dinamiche associative sia nelle esperienze sportive su tutto il territorio nazionale.
Come il viandante che si affatica nel cammino e sopporta la stanchezza perché spera di raggiungere la meta, per noi sportivi queste devono essere parole che giustificano l’impegno continuo e il sacrificio nella preparazione atletica e nello sforzo nella gara.
Siamo nella settimana di presentazione e inizio delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Mi auguro che i valori espressi nei discorsi della autorità, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in primis, ma anche il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò e quello del Coni Luciano Buonfiglio, possano concretizzarsi nelle attività sportive e conseguentemente nella vita di tutti.
L’organizzazione e la qualità sono fondamentali per la riuscita di eventi di tale livello e lo stesso deve valere per il Csi.
Il nostro impegno deve concentrarsi nel cuore dell’esperienza fino ad ora acquisita, dove lo sport viene realmente vissuto, e dobbiamo capire che la prima cosa a cui dobbiamo rivolgere con attenzione il nostro sguardo è l’iscrizione all’Ente.
Chi firma il modulo di affiliazione o associazione deve farlo con cognizione di causa, sapendo che non sta firmando un semplice modulo ma che in quel modulo c’è tutto l’impegno associativo a cui si deve tenere fede.
Lo sport insegna anche a rispettare le regole, partendo dalle cose più banali tipo essere presente agli allenamenti negli orari imposti dalle società o mantenere al meglio le strutture dove fare sport.
I regolamenti sono un codice essenziale, dobbiamo educare attraverso di essi e questo è quanto noi del Csi dobbiamo arrivare a far comprendere alle nostre società.
Il fair play educativo di cui si chiacchiera ampiamente deve essere un’opportunità per tutta la società partendo dai valori e dalle virtù presenti nello sport, come la perseveranza, la giustizia e le buone maniere.
L’impegno che deve assumersi il Csi è verso i giovani, poiché sono il nucleo generativo per il futuro.
Un nucleo che non deve lasciare indietro nessuno, che valorizza le fragilità rendendole potenzialità umane e che doverosamente pensa anche a chi pur non essendo più giovane può dare ancora molto all’associazione e ha diritto di essere ascoltato e sorretto.
E allora viene spontaneo chiedersi se noi che viviamo attualmente l’Ente siamo in grado di capire i giovani, valorizzarli ed avvicinarli con azioni educative e formative non finte ma concrete.
Questo pensiero si lega al momento particolare che stiamo vivendo. Ogni giorno ci arrivano notizie di violenze tra adolescenti, che ci fanno comprendere quanto i nostri ragazzi siano affetti da malesseri di vario genere.
La devianza giovanile in aumento è frutto dell’isolamento a cui progressivamente molti stanno andando incontro e che dobbiamo cercare di combattere attraverso il coinvolgimento nell’attività sportiva.
Per riuscirci è imprescindibile una formazione che ci permetta di capirli, accoglierli e amarli.
Per venire alle questioni interne, ricordo che l’11 febbraio, nell’ambito della Philadelphia Cup, il torneo di calcio a 7 che coinvolge le quadre oratoriali delle città che hanno una squadra in serie A, i ragazzi di un oratorio incontreranno al Tardini un campione del Parma Calcio.
Altre due, invece, scenderanno in campo nello stadio cittadino, domenica 15 febbraio, prima di Parma-Verona.
Infine, vi comunico che quest’anno la pagina del Csi e il conseguente punto del presidente verranno pubblicati con cadenza quindicinale, salvo una diversa collocazione nei mesi estivi.
Per rimanere aggiornati sulle notizie dell’Ente vi chiedo di consultare periodicamente i nostri social e il sito www.csiparma.it.
Cordialmente, Claudio Bassi


