Il punto del Presidente
Il punto del Presidente
Con la prima settimana di settembre l’attività del comitato di Parma è entrata nel vivo.
Quello appena iniziato sarà un mese denso di eventi, tra cui anche le assemblee delle società in vista dell’inizio dell’attività sportiva del settore giovanile, prevista per l’ultima settimana di settembre.
In questi giorni sale anche la febbre per l’organizzazione del Palio di Parma che verrà anticipato da una presentazione sabato 6 c.m. all’interno di un evento dell’associazione I Nostri Borghi; e dal passaggio delle rappresentanze delle singole porte in via Angelo Mazza sabato 13 c.m. Questi’ultimo evento, reso possibile grazie all’organizzazione dei commercianti del suindicato borgo e di Ascom Confcommercio, ci porterà al weekend del 20 e 21 settembre, quando ci sarà il Palio vero e proprio.
Si tratta di una rievocazione storica ogni anno sempre più partecipata, organizzata dal Csi in favore di tutta la città.
Purtroppo però non sempre i competenti uffici si dimostrano sensibili alla vicinanza che la città ci manifesta.
Lo dico con un po’ di rammarico ma è una constatazione che ormai da qualche anno purtroppo è evidente.
Il Centro Sportivo Italiano è sempre stato collaborativo con gli uffici e anche quest’anno ha dovuto “sopportare” la sovrapposizione di altri eventi che non erano stati messi in agenda per tempo.
Tutto ciò comunque non ci preoccupa più di tanto, continueremo sulla nostra strada ma mi farebbe piacere che la suddetta collaborazione venisse in qualche modo riconosciuta dalle Istituzioni.
Il mese si concluderà poi con il Giubileo dello Sport, espressamente voluto dalla Diocesi di Parma in occasione dell’anno giubilare.
In Piazzale della Pace faremo conoscere a giovani e meno giovani diverse discipline sportive, che faranno poi parte del nostro ventaglio di offerte per la stagione 2025-26.
Infine, nel ricordare il raduno degli arbitri Csi, in programma il 13 e 14 settembre a Cesenatico, vorrei fare qualche riflessione su questa figura. Qualcuno disse in passato che senza l’arbitro non ci può essere sport e anch’io sono d’accordo che l’arbitro sia una parte integrante dello spettacolo.
Nel mondo in cui viviamo le persone che svolgono questo ruolo sono sempre meno, anche a causa delle difficoltà che implica,e che sono sotto gli occhi di tutti.
Ogni volta che va in campo l’arbitro si deve infatti confrontare con persone talvolta volgari nelle affermazioni e altre addirittura minacciose della salute dell’arbitro stesso.
L’arbitro deve inoltre tenersi costantemente aggiornato sulle tematiche disciplinari delle singole attività e sulle regole visto che, come viene ormai evidenziato da tanti, è il garante del fair play sportivo; fair play che tante volte non è conosciuto né rispettato dalle società, dai loro dirigenti e dagli atleti.
L’educazione, che poi è ciò che concretizza il fair play sportivo, deve essere come ho sempre detto da questo punto, l’obiettivo del Centro Sportivo Italiano e mi auguro che sempre più società iscritte si nostro campionati vogliano essere esempi di educazione, socialità e rispetto reciproco degli avversari.
Cordialmente, Claudio Bassi


