Il punto del Presidente
Il punto del Presidente
La scorsa domenica si è svolto in piazzale della Pace il Giubileo dello Sportivo, un evento fortemente voluto dal vescovo, Mons Enrico Solmi, organizzato dal Csi e dalla Diocesi di Parma. con il patrocinio del Comune.
Si è trattato di un pomeriggio di gioia e festa per i partecipanti, che hanno potuto provare i vari sport e corsi da noi proposti e che svolgiamo durate l’anno.
La giornata si è conclusa con la celebrazione dell’Eucarestia nella Cattedrale officiata dal Vescovo, che nel corso della sua omelia ha puntualmente tracciato e precisato quelli che sono i valori fondanti dello sport, mettendone ben in rilievo l’importante ruolo educativo, sociale e umanitario e toccando le argomentazioni, che sono all’ordine del giorno nello scenario internazionale, della mancanza di pace tra i popoli.
Come Csi mi pare della massima importanza riaffermare il valore educativo che anima ogni nostra attività, specialmente a favore dei giovani che, in questo momento storico hanno sicuramente bisogno di qualcuno che dia loro quei principi di educazione, correttezza e socialità che servono per una vita onesta di buoni cittadini.
Gli sport proposti nel corso del Giubileo dello Sportivo erano a disposizione di giovani e meno giovani, e sono stati da tutti graditi.
Un piccolo rammarico rimane per il fatto che, a causa del sovrapporsi di altri impegni, le società, le parrocchie e gli oratori non hanno capito a pieno l’importanza dell’evento e delle riflessioni che si dovevano fare sullo sport in questa occasione.
Domani a Roma ci saranno le manifestazioni per l’ottantesimo anniversario del Centro Sportivo Italiano e mi sento di affermare che i protagonisti e gli artefici i di questa ricorrenza sono coloro che formano il popolo del Csi e che, ci tengo a ribadirlo, hanno messo la propria vita a servizio degli ideali della formazione e dell’educazione dei giovani attraverso lo sport.
Per ottanta anni abbiamo tenuto al centro delle nostre attività le parrocchie e gli oratori, che sono e devono essere veri e propri laboratori educativi per i giovani.
È stato quindi un periodo molto intenso e anche in futuro dobbiamo continuare a segnare il nostro cammino come dirigenti dell’Ente, mettendoci a servizio degli altri per migliorarne la vita sportiva ed associativa.
Solo in questo modo il Csi potrà darsi una giusta identità e collocazione nell’ambito nazionale delle associazioni, consentendo all’Ente stesso di sopravvivere, ci auguriamo, per altri ottanta anni.
Il Comitato di Parma sarà rappresentato a Roma da alcuni consiglieri.
Per quanto mi riguarda rimarrò a Parma per altri impegni istituzionali improrogabili ma con il cuore sarò vicino a tutti coloro che parteciperanno alla manifestazione.
Questo weekend inizieranno i campionati giovanili e mi permetto di formulare a tutti l’augurio che sia una stagione proficua, tesa ad eccellere non nell’agonismo ma nel divertimento, come è giusto che sia per i ragazzi.
Cordialmente, Claudio Bassi


