Il punto del Presidente
Il punto del Presidente
Più volte da questo punto ho accennato alla complessità della normativa che regola attualmente lo sport, e soprattutto all’intreccio non sempre così certo e sicuro con le norme sul terzo settore.
Finalmente dopo che dal 2017 si è avviata la riforma del codice del terzo settore appaiono più chiare le riflessioni che si possono fare sul suo valore socioeconomico.
Da tempo si è cercato di dare un’organizzazione al vasto mondo della promozione sociale e della solidarietà nel nostro Paese.
Il Csi in tutte le sue funzioni territoriale è stato retto fin dalle origini dai volontari ed è stata proprio la disponibilità delle persone a donare un po’ del loro tempo senza tralasciare gli impegni familiari e lavorativi a fare la differenza.
Negli ultimi anni si è provato a realizzare un equilibrio tra volontariato gratuito e dipendenti corrispondente alla necessità del momento, oltre che alle richieste normative.
Per il Csi questo equilibrio posso dire che sia stato raggiunto e che i comitati territoriali stiano riuscendo a mantener fede e a presidiare i valori fondanti dell’Ente sotto l’aspetto educativo, formativo, della capacità di includere e, come ho sempre detto, di creare relazioni sociali.
Mi piace sottolineare come questo amore che i dirigenti, i dipendenti e i volontari hanno per il Csi sia l’espressione del desiderio di promuovere l’associazione, prima di sé stessi e del perseguimento di qualunque desiderio utilitaristico.
Un’ulteriore riflessione che vorrei fare e che riguarda sempre l’aspetto educativo è su un fatto che ho letto nei giorni scorsi, avvenuto su un campo di calcio dove si è accesa una rissa non tra giocatori ma tra il portiere e l’arbitro.
Il portiere, non concordando con le decisioni dell’arbitro e si è lasciato andare a un pugno e l’arbitro invece di sospendere la partita l’ha fatta proseguire, preferendo farsi giustizia da solo e aggredendo a sua volta il portiere.
Questo dal mio punto di vista e da quello del Csi non può essere certamente chiamato sport. Noi dobbiamo fare tutto quanto è nelle nostre possibilità per evitare determinati episodi.
Nel calcio c’è sempre stato un certo spirito agonistico, che non deve però mai trascendere in episodi eclatanti e contrari alla minima legalità della gara.
Ho già parlato in settimana del nostro caro collaboratore, arbitro ed ex consigliere Luciano Forcella, di cui si sono svolti i funerali nella giornata di lunedì 17 novembre.
Purtroppo, il Csi, oltre ad un proficuo collaboratore ha perso soprattutto un grande amico, di cui era noto l’impegno a favore dei più deboli, che anche tramite la propria attività lavorativa e sportiva, cercava sempre di aiutare.
Cordialmente, Claudio Bassi


