Il punto del Presidente
Il punto del Presidente
L’anno che ha celebrato gli 80 anni di vita del Centro Sportivo Italiano è stato denso di soddisfazioni.
Abbiamo consolidato la nostra posizione nell’ambito nazionale, superando ancora una volta il milione e mezzo di tesserate e tesserati e ciò è sigillo della validità della nostra proposta educativa, che opera in tutte le città, nelle parrocchie, negli oratori e nelle periferie.
L’andamento è ottimo anche a livello regionale, dove abbiamo circa 271.000 tesserati, record raggiunto grazie all’attività dei comitati territoriali, e che, essendo stato calcolato a ottobre di quest’anno, è suscettibile di ulteriore miglioramento.
La nota positiva è che buona parte dei tesserati è costituita da ragazzi e ragazze under 18 e questo deve essere uno stimolo e un incoraggiamento a fare sempre di più e meglio per loro.
Bisogna però al contempo riflettere su un dato che è meno incoraggiante, e cioè sul così detto drop out dei giovani dalle attività e dall’esperienza sportiva con il crescere dell’età.
Per contrastarlo le tre agenzie educative: famiglia, sport e scuola, si devono confrontare tra loro, e fare in modo che lo sport come dimensione educativa e di esperienze sociali non sia un optional ma torni ad essere considerato determinante per la salute e la coesione tra tutti.
Bisogna quindi rilanciare le dinamiche di effettivo contrasto all’abbandono in tutto il Paese, dedicando maggiore attenzione alle aree con fragilità sociale ed educativa.
Lo sport non deve solo accogliere ma saper trattenere, donando prospettive per la vita e cercando di non lasciare nessuno fuori dal gioco.
Dobbiamo imparare, per dirla con Julio Velasco, ad insegnare a perdere, e la sconfitta non deve essere motivo di tristezza e depressione ma un elemento che ci faccia constatare quali sono stati i nostri errori, da cui ripartire per migliorare la performance sportiva.
Velasco direbbe con una frase da lui molto amata che bisogna andare “oltre i limiti” che tutti abbiamo.
Voglio porre l’attenzione, guardando in casa nostra, all’ottimo esito della prima gara del Circuito Regionale di nuoto svoltasi a Reggio Emilia di cui avete modo di leggere i vincitori nel resto della pagina.
Lunedì scorso ho partecipato a Sport e Civiltà, evento organizzato dall’Unione Veterani Sportivi, che, come tutti gli anni, ha saputo suscitare emozioni e riscuotere grande successo da parte di tutti i cittadini di Parma.
La valenza degli atleti premiati è stata importante e ha contribuito a far conoscere lo sport nei valori preminenti della socialità e della civiltà.
Mercoledì sera è iniziato, altresì con il mio saluto, un corso di formazione per istruttori nelle varie discipline del Centro Sportivo Italiano.
Mi ha fatto molto piacere constatare l’importante partecipazione, indice della continuità sportiva che ogni anno cerchiamo di proporre sul territorio.
Cordialmente, Claudio Bassi


